Rolex mette all’asta quattro Daytona unici: cosa sta succedendo con i “Four Seasons”?

Ci sono Rolex difficili da trovare, Rolex prodotti in quantità ridotte e Rolex off-catalogue che per anni conosciamo quasi esclusivamente attraverso una fotografia comparsa al polso della persona giusta. Poi ci sono questi quattro.

Rolex ha ufficialmente presentato quattro Cosmograph Daytona unici, uno per ogni stagione dell’anno, e il prossimo 28 settembre 2026 li metterà all’asta attraverso Phillips a Londra. Non quattro configurazioni che entreranno successivamente in produzione e nemmeno una serie limitata della quale non conosciamo i numeri. Rolex li definisce esplicitamente “unique and exclusive”: Spring, Summer, Autumn e Winter, quattro referenze differenti e un solo esemplare di ciascuna.  

Già questo basterebbe a rendere la notizia insolita. Rolex è una maison che raramente comunica quante unità produce di una determinata referenza e ancora più raramente costruisce la propria comunicazione attorno a un pezzo unico. Questa volta ha fatto esattamente il contrario: ha pubblicato gli orologi, le referenze, le pietre utilizzate, le carature e persino il numero di gemme presenti su ogni configurazione.

La storia diventa ancora più interessante quando si scopre che questi quattro Daytona non sarebbero nati per un’asta.

Dovevano finire tutti nella collezione di una sola persona

Le prime indiscrezioni sui Four Seasons avevano iniziato a circolare durante Watches and Wonders 2026. Secondo quanto ricostruito da Benjamin Clymer su Hodinkee, Rolex aveva realizzato il set e avrebbe chiesto ai propri retailer di proporre i profili di potenziali clienti ai quali affidarlo. Il prezzo indicato per i quattro orologi insieme sarebbe stato di circa 4 milioni di franchi svizzeri.  

Fin qui, per quanto eccezionale, la storia rientrerebbe perfettamente nel mondo degli off-catalogue Rolex: pezzi che non trovi nella vetrina di un concessionario e ai quali accede una cerchia estremamente ristretta di clienti.

Poi sarebbe successo qualcosa che probabilmente nemmeno Rolex si aspettava.

Hodinkee riporta che durante Watches and Wonders sarebbero stati presentati oltre 1.000 nomi di potenziali acquirenti per il set. Clymer racconta inoltre di essere stato contattato da persone disposte ad arrivare a 10 milioni di dollari pur di acquistarlo. Sono informazioni giornalistiche, non numeri comunicati ufficialmente dalla maison, ma aiutano a capire il livello di interesse che si è creato intorno ai Four Seasons.  

Rolex ha infine scelto una strada completamente diversa. I quattro orologi verranno separati e battuti in quattro lotti da Phillips a Londra il 28 settembre. Tutto il ricavato sarà destinato alla Federer Foundation e a Re:wild, organizzazioni legate rispettivamente a Roger Federer e Leonardo DiCaprio, entrambi Testimonee Rolex. L’operazione rientra nella Perpetual Planet Initiative della maison.  

Il risultato è curioso: quattro orologi che avrebbero potuto scomparire immediatamente nella stessa collezione privata diventeranno invece protagonisti di una delle aste più osservate dell’anno.

Quattro Daytona e nessun tentativo di essere discreti

Chi immagina un Daytona particolarmente sobrio può fermarsi qui. I Four Seasons appartengono alla parte più estrema della produzione Rolex, quella dei quadranti in pietra naturale, dei metalli preziosi e delle casse completamente gem-set.

Il Spring, referenza 126599 SAVL, è realizzato in oro bianco 18 ct e utilizza un quadrante in crisoprasio con contatori in lepidolite. La lunetta monta 36 zaffiri viola taglio trapezio per circa 5,57 carati, mentre gli indici sono anch’essi in zaffiro viola. Sulle anse e sulle protezioni della corona troviamo altri 54 diamanti taglio brillante.  

Il Summer, ref. 126595 SARO, passa all’oro Everose e probabilmente sarà uno dei quattro più immediatamente riconoscibili. Il quadrante è in turchese, i contatori sono realizzati in heart of ruby e la lunetta utilizza 36 zaffiri rosa. La combinazione è fortissima, persino per gli standard degli off-catalogue Daytona.  

Con Autumn, ref. 126598 TML, arriva l’oro giallo. Qui Rolex ha scelto un quadrante in mookaite, una pietra naturale dalle tonalità calde, abbinato a contatori in crisoprasio. Indici e lunetta utilizzano tormaline verdi, creando probabilmente la combinazione più insolita dell’intero set.  

Infine c’è Winter, ref. 126596 SABV, realizzato in platino 950. Il quadrante è in opale blu, i contatori in lapislazzuli e gli indici sono diamanti. Sulla lunetta, 36 zaffiri taglio trapezio creano un gradiente dal blu al fucsia. Anche qui le anse e le protezioni della corona sono incastonate con 54 diamanti.  

Sotto tutta questa gioielleria rimane comunque un Daytona della generazione attuale. Tutti e quattro montano il calibro Rolex 4131, sono certificati Cronometro Superlativo e dichiarano circa 72 ore di riserva di carica.  

Si può discutere per ore su quale sia il più bello. Probabilmente è anche parte del divertimento. Quello su cui è più difficile discutere è la loro riconoscibilità: nessuno dei quattro sembra progettato per passare inosservato.

Per Rolex questa asta è quasi più interessante degli orologi

I Daytona gem-set non sono una novità. Rolex ha realizzato negli anni configurazioni estremamente elaborate e alcuni modelli off-catalogue sono diventati oggetti quasi mitologici proprio perché la maison tende a parlarne pochissimo.

Qui il comportamento è diverso.

Rolex ha creato una pagina ufficiale dedicata ai Four Seasons, ha pubblicato fotografie e specifiche complete e ha confermato apertamente che ogni orologio è unico. Poi ha affidato i quattro pezzi a Phillips e li ha messi davanti al mercato, senza un normale prezzo di vendita a decidere quanto valgano.

Per un marchio ossessionato dal controllo della propria distribuzione, è una situazione piuttosto rara.

C’è anche un altro dettaglio che renderà il 28 settembre interessante per chi segue il mercato Rolex. Il Daytona possiede già una storia molto particolare nel mondo delle aste. Nel 2017 il Rolex Daytona appartenuto a Paul Newman venne venduto da Phillips a New York per 17,75 milioni di dollari, diventando uno dei risultati più celebri nella storia dell’orologeria da collezione.

Paragonare direttamente quell’orologio ai Four Seasons sarebbe sbagliato. Il Paul Newman aveva provenienza, storia personale e decenni di cultura collezionistica alle spalle. Questi quattro esemplari arrivano all’asta praticamente appena nati. Inoltre si tratta di una vendita benefica, circostanza che può spingere le offerte molto oltre le normali logiche di mercato.

Ed è proprio per questo che il risultato sarà interessante.

Se le indiscrezioni sull’enorme domanda iniziale sono corrette, il 28 settembre vedremo finalmente quanto una parte di quei potenziali acquirenti sia realmente disposta a pagare quando non esiste più una selezione Rolex a decidere chi può avere l’orologio. Decide il martello.

Il 28 settembre sapremo quanto vale un Daytona che nessun altro può avere

Il punto più affascinante dei Four Seasons probabilmente non è nemmeno la quantità di pietre preziose che Rolex è riuscita a inserire su quattro casse da 40 millimetri. È la parola “unique”.

La scarsità Rolex normalmente funziona in maniera diversa. Sappiamo che un determinato Daytona è difficile da ottenere, sappiamo che alcune configurazioni vengono assegnate a pochissimi clienti, ma quasi mai possiamo dire con certezza che al mondo ne esista esattamente uno.

Con Spring, Summer, Autumn e Winter possiamo farlo.

Questo cambia completamente il tipo di acquirente che potrebbe presentarsi all’asta. Chi compra uno di questi quattro Daytona non dovrà chiedersi quanti ne siano stati prodotti, se ne arriveranno altri o se Rolex presenterà la stessa configurazione l’anno successivo. La maison ha già dato la risposta.

Per ora eviterei invece di fare previsioni sul prezzo finale. Con quattro pezzi unici, un’asta benefica, Phillips, Rolex e due nomi come Roger Federer e Leonardo DiCaprio coinvolti nel progetto, qualsiasi stima rischia di diventare vecchia nel momento in cui due collezionisti decidono di volere lo stesso lotto.

Aspettiamo il 28 settembre.

Fonti:  ⁠Rolex, pagina ufficiale Four Seasons, Phillips e Hodinkee.